La centralità dei bambini è uno de fondamenti della scuola materna San Lorenzo di Novara.

I bambini giungono alla scuola materna con una storia. Ogni bambino è diverso e unico e riflette la diversità degli ambienti di provenienza. La nostra scuola riconosce tutte queste differenze, le accoglie e si organizza per garantire ad ogni bambino l’inserimento in un percorso adeguato che lo porti alla crescita di tutte le sue potenzialità.

La nostra scuola materna, in linea con le indicazioni per il curriculo, costruisce attorno al bambino e nel rispetto della sua persona e complessità la sua esperienza educativa e formativa. Le nostre finalità sono quelle di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza. Tali obiettivi sono raggiungibili tramite l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità e per garantirli è fondamentale la professionalità degli operatori e il dialogo con la famiglia e con la comunità.

I bambini della scuola materna San Lorenzo sono al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, estetici, etici, spirituali e religiosi (“Nuove Indicazioni Ministeriali”), principi fondamentali per lo sviluppo integrale del bambino.

Per favorirne una crescita sana e armonica il nostro metodo educativo si fonda anche sul rispetto dell’individuo (cercando di trasmettere la generosità, l’uguaglianza e il riguardo verso il prossimo), sul rispetto delle regole (facendo assimilare al bambino le norme fondamentali dello stare in classe, a tavola, in bagno e durante il gioco libero), sul rispetto delle cose (insegnando un corretto approccio agli oggetti e ad avere cura delle proprie e altrui cose).

Pilastro dell’azione formativa è il GIOCO che ha per il bambino la stessa importanza che ha il lavoro per gli adulti. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini apprendono e si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali.

“I giochi dei bambini non sono giochi e bisogna considerarli come le loro azioni più serie” – Michel De Montaigne